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Vodafone Station «a GPL»

Vodafone Station «a GPL»

L’ho fatto. Ho attivato la connessione adsl con Vodafone. Sono odiosi, ma hanno fatto una buona offerta, e i loro «compagni di merende», con cui si spartiscono il mercato da buoni nemici, purtroppo non sono da meno. L’uno vale l’altro, quindi ne ho scelto uno.

Appena aperta la scatola ho avuto una piacevolissima sorpresa: ho trovato una copia della General Public License, la licenza del Software Libero, quella usata per Linux e per tanti ottimi programmi liberamente e legalmente utilizzabili e copiabili senza pagare costose licenze d’uso.

Recita: «HG553 product for Italian Vodafone includes free software “Linux kernel”, “busybox”, “netfilter/iptables”, “udhcp”, “bridge”, “ATM kernel Patch”, “siproxd”, “samba”, “dnsmasq”, “bftpd”, “motion”, “ebtables” and “iproute2″ which are released under the GNU General Public License (Version2) that comes together with this product and can also be found under http://www.gnu.org/licenses/gpl.html”.

Quindi ogni utente Vodafone è un «utente» Linux a sua insaputa. Ecco la scansione della «prova».

GNU-GPL per Vodafone, ma di nascosto...

GNU-GPL per Vodafone, ma di nascosto...

Migliaia di utenti Linux… e non lo sanno.

La situazione sfiora il grottesco. La Vodafone Station è garantita funzionante soltanto si si hanno sistemi Windows oppure Mac. Per Linux nemmeno una menzione. Quindi non viene dichiarata compatibile proprio con il sistema usato per crearla.

Inoltre la chiavetta, utilizzata per la navigazione mobile (per capirsi, quando alla station non è attaccato il filo del telefono),  viene dichiarata non funzionante se non attaccata proprio alla station.

Traducendo si può dire che la chiavetta «Internet key» NON funziona se attaccata al proprio computer. Non posso usarla per navigare andando a giro senza Vodafone station. Sia con Windows sia con Mac la chiavetta si dichiara non funzionante. È necessario attaccarla alla sua stazione.

Ma… (c’è sempre un ma) la chiavetta è stata fatta per funzionare con il Linux della station (distribuzione Debian, per chi interessa), quindi presa e infilata sul pc con installato Linux Ubuntu 10.4 in pochi secondi si è autoconfigurata e ha cominciato a funzionare!

Alla faccia delle protezioni e dei vincoli e dei lacci che mettono agli utenti (a quei poverelli che hanno ancora Windows).

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