I blog? Sono più quelli che li scrivono, di quelli che li leggono (copiando una vecchia battuta sul jazz).
Questo blog nasce «per essere scritto», non «per essere letto». Comunque ti ringrazio, anche se lo stai sbirciando soltanto per caso.
Tengo un blog perché «me l’ha detto il dottore».
Ho diversi motivi per scrivere un blog, uno è certamente di tipo terapeutico: serve a sfogare tante arrabbiature montate soltanto accorgendosi di cosa ci succede intorno. Mi sembra troppo noioso tediare i malcapitati amici o familiari che mi sono vicini mentre vengo innervosito dall’ultima (in ordine di tempo) fra le idiozie che ci propina in abbondanza il mondo.
Invece di tediarli scrivo un blog. E tutti ne guadagnano. Loro, come meno fastidi, e io come simpatia.
Consiglio di tenere un blog a tutti coloro che si infuriano per quello che sentono passare al telegiornale e si ritrovano a soffocare chiunque gli sta davanti, brontolando sull’assurdo che ci circonda. Scrivi, che ti fa bene.
Deve essere pubblico.
Potrei tenere un diario (e non l’ho mai fatto in vita mia), ma preferisco scrivere qualcosa di pubblico, soprattutto per narcisismo. Non importa chi ti legge, basta sapere che «potrebbe leggerti».
Un altro motivo è lo stimolo a scrivere «meno peggio possibile»: potrebbero leggerti, quindi giudicarti. Se trovi errori è perché ho sbagliato, senza scuse.
Se «a loro» dà fastidio, allora scrivo.
I cosiddetti blogger sono sempre più spesso osteggiati dalla stampa, dalle leggi, dai politici, dai potenti, dai regimi. Questo da solo sarebbe già un ottimo motivo per scrivere un blog. In effetti i blogger scomodi sono quelli intelligenti, non i «blogger e basta». Farò del mio meglio.
Apri un blog anche tu e scrivi di tutto ciò che ti piace e di tutto ciò che non ti piace. Dì la tua opinione in modo serio, informato e ben riflettuto. È rivoluzionario! Opponiamo la riflessione seria ai cialtroni imperanti.
Scrivo quello che mi pare.
Non cercare un tema per questo blog. Scrivo quello che mi passa per la testa, quando ne ho voglia. Non è una buona regola per un blog, ma non importa. Tanto deve solo «essere scritto» e non letto.
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